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Ponza diving è rebreathers friendly, gli appassionati di CCR potranno trovare un'efficientissima stazione di ricarica con 3 booster, mixer, ossigeno, elio, analizzatori, Sofnolime, a noleggio bombole da 2 o 3 litri, S80 e S40 in alluminio,; inoltre 2 istruttori CCR e guide dedicate per effettuare immersioni senza limite di run time.
E una comoda, efficiente e sicura imbarcazione di 18 mt con spazi dedicati agli utilizzatori di CCR.

 

 

Il rebreather, ultima frontiera dell’immersione subacquea


L’utilizzo dell’apparecchiatura detta “rebreather”, concepita come un modo nuovo e moderno di affrontare l’attività subacquea, negli ultimi anni è sempre più in voga, anche al di fuori dell’ambiente strettamente professionale. A Ponza, presso Ponza Diving Center, l’attenzione nei confronti di questa tecnologia è massima e si organizzano corsi, immersioni e meeting che richiamano esperti e appassionati da tutta Italia.


Di seguito viene descritto a grandi linee come è fatto un rebreather a circuito chiuso e quali sono le caratteristiche. Mentre nell’attrezzatura subacquea classica, chiamata “circuito aperto”, il gas espirato viene disperso nell’acqua, nel circuito chiuso (CCR, dall’inglese Closed Circuit Rebreather), evoluzione dell’antesignano rebreather a ossigeno (ARO), sia esso elettronico (ECCR) o a controllo manuale (MCCR), il gas espirato dal subacqueo viene purificato così da poter essere respirato di nuovo. È sostanzialmente costituito da un loop di respirazione (breathing loop) formato da un boccaglio collegato a tubi di gomma corrugata, da un sistema di addizione di ossigeno finalizzato a sostituire quello metabolizzato dall’organismo e da un altro per rimuovere l’anidride carbonica prodotta dal sub attraverso un assorbente chimico (in cui l’anidride carbonica viene “fissata”) contenuto in una cartuccia o filtro, infine da una sacca deformabile o contro polmone che fornisce al sub il gas sufficiente per respirare.

Il rebreather deve permettere nel suo circuito interno ai gas di poter circolare in un’unica direzione, e per ottenere questo vengono utilizzate delle valvole a fungo dette di non ritorno. La maggiore efficienza di un rebreather CCR rispetto ai circuiti aperti e ai semichiusi (SCR) consiste proprio nella purificazione e nel riutilizzo totale del gas respirato, che permette quindi un’autonomia molto maggiore. La possibilità di economizzare i consumi è il vantaggio primario che offre un rebreather a circuito chiuso.

Il secondo vantaggio consiste nel fatto che si annulla completamente il rumore e l’emissione di bolle, una caratteristica assai apprezzata dai fotografi e dai subacquei naturalisti. Il rebreather è inoltre caratterizzato dalla presenza di due bombole separate: una di O2  e una di diluente, quest’ultima contenente una miscela di gas (che può anche essere “semplicemente” aria), scelta in base all’immersione programmata e alla relativa profondità massima. Un’altra caratteristica sostanziale dei circuiti chiusi rispetto agli altri due sistemi, è che durante tutta l’immersione viene mantenuta costante nel circuito respiratorio la pressione parziale di ossigeno (PPO2).

Per monitorare la PPO2 vengono utilizzati dei sensori d’ossigeno collegati ad un’adeguata elettronica. Quando l’ossigeno scende sotto un valore predeterminato (set-point), entra in azione automaticamente una elettrovalvola (detta solenoide) che lascia entrare una parte di ossigeno dalla bombola che lo contiene. Invece nei rebreathers MCCR, il subacqueo monitorizza i valori letti dai sensori d’ossigeno e interviene manualmente aggiungendo ossigeno.

I sensori d’ossigeno e i display sono componenti ancora oggi considerati elementi critici di un CCR, ecco perché la maggior parte dei CCR sono costruiti utilizzando più sensori di ossigeno (almeno tre), i cui valori “devono” essere visualizzati sugli strumenti e confrontati in immersione uno con l’altro, per assicurarsi che non ci siano malfunzionamenti.

E’ importantissimo puntualizzare che la ridondanza dei sistemi di lettura e controllo della PO2 è necessaria perché una lettura non corretta può portare a gravi problemi di ipossia o di tossicità da ossigeno. In immersione, l’ossigeno e il diluente non sono le uniche bombole da portare, ma sono necessarie anche una o due bombola di riserva (bail out) posizionate sul fianco, caricate con miscele compatibili al profilo della immersione programmata, che permettono di risalire in caso di problemi con l’equipaggiamento principale. 

MAGGIORI INFORMAZIONI NELLA SEZIONE CORSI REBREATHERS

 

 Corso IART Air Diluent  Rebreather JJ-CCR


Il corso IART per rebreather JJ è il primo passo per iniziare le immersioni con questo straordinario e innovativo rebreather la cui semplicità è assolutamente sorprendente.
Occorrono almeno 5 giorni per svolgere il corso diviso in 3 segmenti: smontaggio totale del rebreather per capirne il funzionamento e poter effettuare la manutenzione in maniera autonoma; almeno 8 immersioni con esercizi e per poter apprendere il corretto uso; teoria.

Gli esercizi includono:

  • Preparazione e manutenzione della macchina
  • Assemblaggio e disassemblaggio
  • Controlli pre/post immersione
  • Controllo dell’assetto
  • Esercizi in acqua


Prerequisiti:

  • Età minima 18 anni
  • Certificazione minima come TDI Nitrox Diver e Advanced Nitrox Diver o equivalenti
  • Prova di 60 immersioni registrate

Costo del corso euro 1000

Il prezzo del corso include:

  • Il noleggio del rebreather e della bombola di emergenza con erogatore
  • I gas necessari
  • Il sofnoline
  • Le immersioni
  • Le lezioni teoriche


Il prezzo del corso non include:

  • Le attrezzature personali (possibilmente muta stagna), pinne e maschera.

 
Corso IART Rebreather JJ-CCR mixed gas diluent


E' la certificazione per l'impiego di del rebreather a circuito chiuso con miscele a base di elio. L'obiettivo di questo corso e' di addestrare il subacqueo sui benefici, i pericoli e le procedure per immergersi utilizzando miscele a base di elio con il rebreather JJ-CCR e lo sviluppo delle tecniche avanzate per l'esecuzione di immersioni tecniche a profondita' fino a 60 metri.

Prerogative dei brevettati:
Dopo il completamento con successo di questo corso, il brevettato puo' effettuare immersioni tecniche utilizzando il rebreather JJ-CCR fino a una profondita' massima di sessanta (60) metri, utilizzando il diluente adatto al tipo di immersione programmata.

Prezzo del corso: euro 600.00
durata 4 giorni
immersioni minimo 6

 

Corso Iart Rebreather JJ-CCR Advanced Mixed Gas diluent

 

 

Il corso 3 livello  JJ-CCR sviluppa nel partecipante le competenze necessarie, la conoscenza e le tecniche  per condurre immersioni con decompressione in tutta sicurezza utilizzando il CCR e  usando un diluente ipossico ad un massimo di 90 metri.
Il corso prepara lo studente allo svolgimento di immersioni con decompressione utilizzando elio come diluente e tutti gli aspetti tecnici e teorici: aspetti fisiologici e psicologici di immersioni con miscele diverse, pianificazione della decompressione, configurazione delle attrezzature, scelta dei gas di baiout.

Durante le immersioni si svilupperanno le pratiche e le procedure di emergenza con CCR. Le immersioni di addestramento comprendono la corretta pianificazione, analisi dei gas e l'etichettatura, attrezzature familiarizzazione (rimozione, la sostituzione e l'uso dei bailout),  tecniche di decompressione CCR. La formazione rispecchia gli standard richiesti dalla Iart. 
 Il livello III manuale del corso IART è costantemente rivisto e migliorato in accordo con il costruttore in modo da riflettere i nuovi sviluppi derivanti da miglioramenti tecnici o acquisita attraverso l'esperienza di immersione.

Struttura del corso:
Minimo 5 giorni; 
6 immersioni, profondità massima di 90 mt.
Prezzo: 800 €

Per chi desidera "viaggiare leggero" al Ponza diving potrete trovare bombole 2 o 3 litri acciaio ( ossigeno M26 o 5/8), Sofnolime, S80 e S40 per bailout. 

 

 

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